Ho scoperto per caso questo angolo discreto del sud Italia: il giorno in cui ho visto l'acqua turchese senza un solo turista, non potevo crederci
C'è l'Italia dei cliché. E poi c'è quella che tieni per te.
Dove le strade sono fiancheggiate da ulivi, non ci sono autobus turistici.
Dove l'acqua è turchese come ad Amalfi, ma senza folle, senza rumore, senza i prezzi folli.
Quell'angolo è il Cilento. Una regione poco conosciuta, a sud di Salerno, che combina spiagge sublimi, villaggi in cima alle colline, tesori antichi e cucina in oro massiccio. Un territorio classificato come Patrimonio dell'Umanità UNESCO, eppure (quasi) nell'ombra.
Spiagge selvagge, un mare traslucido, e non un ombrello di plastica all'orizzonte
La costa del Cilento si estende su quasi 150 km di baie segrete, sabbie dorate e scogliere scavate da grotte marine. Qui non devi alzarti alle 7 del mattino per "prenotare" il tuo posto con un asciugamano: c'è posto per tutti.
Alcune spiagge, come la Baia di Trentova ad Agropoli, sono facilmente raggiungibili. Altri, più riservati, come quelli della riserva naturale della Costa degli Infreschi e della Masseta, sono raggiungibili solo in barca o a piedi, tramite vecchie sentieri di muli. Lo sforzo vale sicuramente la ricompensa: acqua limpida, silenzio totale, scogliere vertiginose.
Tra le perle: Capo Palinuro e la sua Baia del Buondormire, un set cinematografico. O le lunghe spiagge intorno a Santa Maria di Castellabate, perfette per famiglie, amanti dello snorkeling o per chi sogna di nuotare in mare lontano dalle corna.
Un entroterra spettacolare e villaggi pieni di anima
Una volta superata la costa, si apre un volto completamente diverso dell'Italia. Il Cilento è anche il secondo parco nazionale più grande d'Italia, un territorio vasto e selvaggio, ricoperto da macchiete, castagneti, cascate e foreste vergini.
I sentieri conducono a meraviglie naturali come le grotte di Castelcivita, l'oasi WWF di Morigerati o la fiaba "Capelli di Venere", cascate di piante dove l'acqua scende giù da una parete di muschio.
E ovunque, villaggi dimenticati dal tempo.
A Castellabate, arroccato a più di 300 metri sopra il mare, le strade strette sono così strette che lì si può sussurrare.
A Pisciotta, i pescatori vivono ancora al ritmo delle maree.
In Camerotta, le case in pietra raccontano una storia dura ma bella.
A Teggiano ci sono 13 chiese per 3.000 abitanti, situate in una valle senza tempo.
Questa non è autenticità "instagrammabile". È semplicemente la vera vita italiana.